WhatsApp, Facebook e Gmail, la commissione europea chiede norme più severe per la privacy

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WhatsApp, Facebook e Gmail, la commissione europea chiede norme più severe per la privacy

Nessuno sfruttamento di dati e metadati senza consenso degli utenti per i servizi di comunicazione elettronica: questo ha chiesto la commissione europea agli stati membri: una più strutturata strategia che chiede norme più severe per proteggere la riservatezza dei cittadini.
E non le chiede solo agli operatori di telecomunicazioni tradizionali, ma anche ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica come WhatsApp, Facebook Messenger, Gmail ed altri.
Quindi non importa il mezzo, se via chat, email o telefonate internet-based, i metadati riferiti alla comunicazione, ovvero la durata della chiamata o la localizzazione, andranno cancellati se l’utente non dà il consenso all’utilizzo.

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