Categoria: Business

06 Set 2016
Dropbox

Dropbox, violate milioni di password

Dropbox vittima di hacker, violate oltre 68 milioni di password. Il popolare servizio di archiviazione file e foto, in una mail chiede agli utenti di aggiornare la parola chiave, l’avviso «a titolo preventivo» è stato inviato a chi si è registrato prima della metà del 2012

“Considerando il modo in cui monitoriamo le eventuali minacce e proteggiamo le password, riteniamo che non si siano verificati accessi indesiderati ad alcun account. Tuttavia, tra le altre numerose precauzioni, richiediamo a tutti coloro che non hanno cambiato la password dalla metà del 2012 di aggiornarla la volta successiva che effettuano l’accesso”, spiega il servizio.

Qualche settimana fa anche per altri big come Yahoo, LinkedIn e MySpace, sono emerse vecchie violazioni di account risalenti al periodo 2012-2013.

27 Mag 2016
Parlamento Europeo-NoGeoblocking-SMC

Mercato unico digitale, la Ue vara le misure contro il geoblocking

La Commissione europea vara  le linee guida per la creazione del Mercato unico digitale europeo, per favorire la libertà di shopping online senza limitazioni di Paese di residenza. Il risultato atteso è ambizioso: 415 miliardi di euro all’anno di crescita negli scambi. Allo stato attuale, però, solo 15% dei cittadini compra online da altri stati membri dell’Unione Europea, questo a causa di notevoli discrepanze di prezzo come quelle relative all’invio dei pacchi fuori dai confini nazionali. Spedire all’estero costa circa cinque volte tanto una spedizione domestica: Bruxelles intende abbattere questa differenza, con le buone o con le cattive.

L’armonizzazione, però, riguarderebbe una serie molto ampia di aspetti legati al commercio online, come le politiche di tutela ai consumatori, l’eliminazione di pratiche discriminatorie basate sul Paese d’origine del consumatore (che per esempio bloccano l’accesso a un sito Internet per reindirizzare l’utente verso un altro canale che pratica prezzi diversi). Anche il diritto d’autore, tutelato su basi nazionali, verrà armonizzato in modo da permettere, ad esempio che gli acquirenti di film, musica o articoli possano fruirne anche quando viaggiano nel territorio europeo. Finora queste proposte hanno ricevuto un supporto molto diversificato da parte degli stati membri, il blocco più favorevole è quello composto da Regno Unito, Irlanda, Polonia e dai Paesi nordici e del Benelux; più scettiche sono la Francia, soprattutto per quanto riguarda la protezione del diritto d’autore, e la Germania, poco propensa a liberalizzare ulteriormente il commercio online.
Un’altra nota interessante riguarderà il principale veicolo della ricerca via Internet: Google. Secondo le intenzioni di Bruxelles, il motore di ricerca dovrà assumersi maggiori responsabilità sui contenuti che vengono trasmessi grazie ad esso.

A restare fuori dal divieto di geoblocking, per ora, è la musica, la cui lobby ha fatto sino all’ultimo molte pressioni su Bruxelles, ma anche gli altri servizi non audiovisivi come ebook, giochi e software. Non si potrà quindi per ora acquistare canzoni, app o libri elettronici disponibili negli `store´ di altri Paesi diversi dal proprio, anche se la Commissione si impegna a una revisione in futuro. Per le piattaforme, da Facebook a eBay, la Commissione propone un approccio ad hoc e non generalizzato, area per area.

19 Mag 2016
ecommerce bis

E-commerce in Italia: dal 2011 è raddoppiato, vale 19 mld

A fine anno gli acquisti on-line in Italia supereranno il tetto dei 19 miliardi, raddoppiando il fatturato del 2011 (9,3 miliardi), ed un aumento del 17% rispetto al 2015. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Netcomm-Politecnico di Milano presentati nel corso dell’11/o eCommerce Forum.

I settori trainanti sono il turismo (+11%), l’informatica e l’elettronica (+22%), l’abbigliamento (+25%) e l’editoria (+16%), anche in termini di valore assoluto. Tra gli emergenti si segnalano l’agro-alimentare (+29%), con un valore stimato intorno ai 530 milioni e l’arredamento (+39% a 570 milioni).

La penetrazione dell’eCommerce nel 2016 raggiungerà il 5% delle vendite retail. Lo scontrino medio vale 75€ per l’acquisto di prodotti, per un totale di 115 milioni di ordini, e di 253€ nei servizi, per 45 milioni di ordini.
“I grandi numeri raccontano che gli italiani che acquistano online sono 18,8 milioni. Rapportata alla popolazione Internet in grado di fare acquisti, ovvero 30,8 milioni di individui, la cifra indica che l’eCommerce vanta una penetrazione del 61%, in crescita rispetto agli scorsi anni se consideriamo che fino a due anni fa eravamo ancora sotto il 50%”, commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “Non c’è niente in Italia che cresca come il commercio elettronico a +17%, così da superare, nelle stime che presentiamo oggi, quota 19 miliardi di euro. In Italia esiste, però, un paradosso perché nel Paese esistono tutte le condizioni potenziali perché quei 19 miliardi raddoppino diventando 40 miliardi.

20 Apr 2016
YouTube e i video a 360 gradi

YouTube diretta streaming con Video a 360 gradi e Audio spaziale

Mentre tutte le aziende tecnologiche si sfidano sullo streaming, YouTube fa un passo avanti potenziando la realtà virtuale: dirette su Internet con i video a 360 gradi ed audio spaziale che dà un effetto simile al “surround” delle sale cinematografiche.

Il supporto dei video a 360° è stato lanciato a marzo del 2015; musicisti, atleti e creativi, non si sono fatti pregare utilizzando subito questa tecnologia. Adesso si aggiungono le dirette streaming a 360° e l’audio spaziale. Primo test, il festival musicale di Coachella, che si tiene in California: diretta streaming a 360° delle performance di artisti selezionati questo fine settimana. E così potremo assistere a concerti come se fossimo presenti, potendo ascoltare i suoni intorno a noi come accade nella vita reale, con tutte le sfumature determinate da profondità, distanza e intensità.

“Quello che mi entusiasma di più della possibilità di raccontare storie a 360°”, spiega Neal Mohan, Chief Product Officer di YouTube, “è l’idea di offrire a chiunque esperienze in tutto il mondo. Gli studenti ora possono essere presenti agli eventi in aula in tempo reale. I viaggiatori possono visitare luoghi lontani e gli esploratori possono immergersi nelle profondità marine, il tutto senza i limiti fisici imposti dal mondo reale. E i ragazzini di oggi che sognano di assistere a una partita di basket o a un concerto possono vivere in prima persona queste esperienze, anche a distanza. Quelle che una volta erano esperienze riservate a pochi, ora sono a disposizione di tutti, ovunque e in qualsiasi momento”

05 Apr 2016
ecommerce

E-Commerce Usa, la moda vende più dei pc

Il canale digitale di vendita di entrambe le categoria ha fatto segnare il segno più, ma l’abbigliamento ha registrato un aumento ben più sostenuto dei pc: +19% contro il +5,3%.

I vestiti trainano più della tecnologia. Negli Stati Uniti le vendite online di abbigliamento e accessori hanno superato quelle dei computer, da sempre una delle principali categorie del commercio elettronico. A trainare il sorpasso, ironia della sorte, un mezzo tecnologico come lo smartphone che consente gli acquisti facili in mobilità. E anche un gigante come Amazon che sta spingendo sempre di più sull’abbigliamento. In Italia, invece, la moda cresce ma non ha ancora superato l’informatica nelle vendite online.

Lo storico sorpasso dell’abbigliamento ai danni di una delle categorie storicamente trainanti del mercato tecnologico è stato certificato dall’ultima ricerca sull’e-commerce di ComScore, società di ricerca statunitense.

In Italia, la moda on-line cresce ma il sorpasso non c’è stato. Secondo i dati del Politecnico di Milano, nel mercato dell’e-commerce spicca sempre l’informatica e l’elettronica che vale il 13% del mercato, mentre l’abbigliamento pesa per il 9% ed è il terzo settore per crescita, +19% pari a +236 milioni di euro.

15 Feb 2016
Diego Piacentini1

Piacentini il commissario del governo per il digitale e l’innovazione

Il vicepresidente di Amazon, Diego Piacentini, sarà dall’estate 2016 il commissario del governo per il digitale e l’innovazione. La notizia si è diffusa dopo uno scambio di tweet tra Matteo Renzi e Jeff Bezos, il fondatore di Amazon. In seguito è arrivato l’annuncio ufficiale della compagnia di Seattle e il commento dello stesso Piacentini: “Dopo 16 anni ad Amazon, è il momento per me di restituire qualcosa al Paese dove sono nato”.

La formula del cinquantenne milanese per rinnovare l’Italia sarà Il cittadino al centro di tutto: “E’ sempre sbagliato dire: non funzionerà mai”, ha ricordato il manager italiano riferendosi al suo iniziale scetticismo nei confronti del lettore di ebook di Amazon, Kindle, lanciato nel 2007. “Jeff mi disse che anche se non eravamo una compagnia che costruiva hardware, avremmo imparato. E aveva ragione. La seconda lezione riguarda le grandi idee. Le puoi realizzare se hai i giusti mattoni con cui costruire: una visione innovativa, essere trasparenti e sapere fare autocritica, non essere ossessionati dai risultati a breve termine e mettere sempre il consumatore al primo posto. Restare concentrati sugli utenti, sulle persone. Ecco quel che voglio fare in Italia”.

Dopo un passato importante alla Apple dove rivestiva la carica di vicepresidente, è passato ad Amazon e qui ha aiutato a ampliare il business del colosso dell’e-commerce oltre i confini degli Stati Uniti. E proprio in Amazon hanno costruito un impero su un servizio al cliente impeccabile.

Tuttavia non sarà facile applicare questa filosofia in un ambito così complesso come quello dell’innovazione dell’Italia, ma Piacentini ha tutte le carte in regola per riuscirci.

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